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Daniela e la Disbiosi

Da diversi anni seguivo la pagina Facebook della dott.ssa Ferrari e mi è sempre piaciuto il suo approccio olistico nella cura del paziente, cosa purtroppo ancora molto rara in ambito sanitario. Cosí, quando un anno fa ho iniziato ad avere episodi di reflusso, bruciori allo stomaco e a perdere peso, non ho avuto dubbi ed ho deciso di affiancare ad un iniziale consulto con il medico di base anche una visita con la dott.ssa.

Il medico di base, dopo brevi domande al telefono, era giunto alla conclusione che si trattasse di malattia da reflusso gastroesofageo e mi prescrisse una terapia farmacologica a base di gaviscon.

Se non fosse passato cosí, mi avrebbe prescritto una gastroscopia.

Il giorno dopo feci la prima visita con la dott.ssa Ferrari, un consulto approfondito durante il quale realizzai che anche l’insonnia, i dolori articolari forti e i momenti improvvisi di tristezza di cui avevo iniziato a soffrire in concomitanza con il reflusso, potevano esser parte dello stesso quadro sintomatologico.

La dott.ssa mi disse da subito che non escludeva la possibilitá di una disbiosi, nel qual caso avrei dovuto fare delle analisi mirate, ma sulla base del parere del medico di base elaboró una dieta iniziale specifica per il reflusso e decidemmo insieme di vedere come andava. Come messo in conto, i sintomi continuarono.

Cosí feci anche una visita con un gastroenterologo che mi liquidó con la frase “Signorina é lo stress, sia felice e vedrá che stará meglio!” e mi prescrisse anche lui una terapia di due settimane a base di gaviscon. Mi disse anche che probabilmente ne avrei sofferto a vita e che quindi avrei dovuto imparare a gestire il famoso stress per attenuare i sintomi ed avere il gaviscon sempre in borsa (perché tanto il gaviscon non puó nemmeno considerarsi un farmaco…parole del grastroenterologo).

Provai la terapia con il gaviscon, ma a periodo terminato i sintomi rincomiciarono piú frequenti di prima.

Su consiglio della dott.ssa Ferrari, mi rivolsi allora ad un gastoenterologo funzionale, il quale confermó che sicuramente si trattava di disbiosi e mi spiegó per altro come la gasroescopia nel mio caso sarebbe stata tanto inutile quanto invasiva e che la terapia a base di gaviscon non fosse assolutamente la cura da seguire.

Mi segnó una serie di test che confermarono la presenza di una disbiosi causata da Candida albicans e la presenza di un eccesso di instamina fecale causata appunto dalla disbiosi.

Questo secondo gastroentorologo lavora regolarmente con i nutrizionisti e cosí, in consultazione con la dott.ssa Ferrari, elaborarono una terapia alimentare associata ad integratori ed un’iniziale assunzione di antimicotico.

Dopo due settimane giá avevo ricominciato a sentirmi bene e piena di energie…ero tornata ad essere io ed ero felice!

Dopo due mesi ho ripetuto i test ed i valori si erano tutti normalizzati. Ora sto bene e sono infinitamente grata alla dott.ssa Ferrari, un esempio raro (anche a detta del secondo gastroenterologo) di conoscenza profonda di come combinare i singoli alimenti ed i giusti integratori in una terapia alimentare efficace e personalizzata.

Di disbiosi se ne parla ancora molto poco (il medico di base ed il primo gastroenterologo non ne sapevano praticamente nulla!), anche per questo ci tenevo a portare la mia testimonianza: per sottolineare quanto purtroppo molti medici si fermino ancora alle linee guida tradizionali e dimentichino il ruolo cruciale dell’alimentazione come parte fondamentale della cura.