alimenatazione in gravidanza

Una Gravidanza al tempo del Coronavirus

Questo  è un articolo scritto a 4 mani da me ed Eleonora, amica dello studio, diventata da poco mamma del piccolo Dario. Le parole di Eleonora saranno di tanto in tanto interrotte da un mio commento. Questo articolo vuole essere una testimonianza e allo stesso tempo ci fa piacere fornire qualche piccola informazione che speriamo possa essere utile a tutte le donne che stanno vivendo una gravidanza in tempo di coronavirus. Leggi tutto

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dieta e benessere la stroia di giulia

Giulia, storia di un cambiamento (alimentare) positivo

Ciao sono Giulia, una studentessa di 21 anni. Ho iniziato questo percorso alimentare con la dottoressa Emanuela Ferrari più di un anno fa; parlo di “percorso” perché se all’inizio ho chiesto un appuntamento per avere sostanzialmente una dieta accurata scritta da seguire giorno dopo giorno, molto presto mi sono resa conto che ciò che stava cambiando, oltre ovviamente alla mia forma fisica, era soprattutto la mia mentalità e il mio rapporto con il cibo. Leggi tutto

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donna nutrizione e menopausa

Donne in menopausa

Come affrontare la Menopausa

Donne in Menopausa 

La donna vive oltre 1/3 della sua vita nella condizione di menopausa: questa fase non può non nascondere segreti e bellezze. Come ogni cambiamento però, può far paura e, se non vissuta consapevolmente viene subita, lasciando la donna sola e in balia di uno o più disagi (vampate e sudorazioni, stanchezza, perdita della libido, depressione, rabbia, ansie e paure). E’ dunque importante che la donna impari a relazionarsi con il proprio corpo, un corpo che parla e necessita di ascolto. I cambiamenti fisici vanno di pari passo a bisogni, desideri e pensieri che devono trovare uno spazio per essere espressi e compresi. La menopausa non rappresenta la fine del nostro essere femminile, ma una tappa della vita e un nuovo inizio.

L’aiuto che viene dalla natura: erbe aromatiche “femminili”, semi, gomasio.

Le erbe curative sono da sempre compagne e guide nelle varie fasi della vita della donna. Provando a ragionare come gli antichi botanici e arricchiti dalle conoscenze scientifiche attuali, conosceremo le migliori erbe per la menopausa e impareremo a usarle in cucina per la preparazione di piatti, infusi e altro. Nella cucina del mio studio prepareremo condimenti a base di erbe aromatiche, spezie e semi ricchissimi di minerali, profumi e sapori: un aiuto vincente per contrastare l’osteoporosi e i disturbi digestivi.

cucina naturale e preventiva

Laboratorio di cucina naturale e preventiva: le scelte giuste, anche in cucina.

Il corso di cucina è un momento di incontro e confronto, dove si tessono nuove amicizie e si acquisisce una maggiore sicurezza nelle scelte in cucina. Sotto la sapiente guida dello chef Luca Malacrida trascorreremo una giornata interamente dedicata alla pratica e alla conoscenza di alcuni cibi funzionali nel periodo menopausa. Un tripudio di sapori, colori e bellezza espressi nelle diverse portate, dall’antipasto al dolce, dove il binomio gusto-salute è assicurato.

Menopausa: Il corpo che cambia, respiro, ascolto, movimento

Gli anni della menopausa possono diventare un faro che fa luce sulla coscienza. La menopausa è quell’appuntamento ineludibile con la natura che ci mette di fronte al tempo, non più quello cronologico, ma quello kairologico, il tempo interiore in cui riusciamo a sentire il battito lento del cuore, il nostro respiro, quel senso di pace che alberga il nostro vero “dentro”, Durante l’incontro metteremo l’accento sul training fisico e cognitivo che è opportuno praticare durante la menopausa per imparare a dialogare con il corpo e prendere maggiore consapevolezza. Eseguiremo insieme degli esercizi per donare al nostro  corpo bellezza e salute.

sistema linfatico e pelle PNEI

Il sistema linfatico e la pelle in ottica PNEI

Si dice che la pelle è lo specchio dell’anima: un’antica conoscenza che trova sempre più conferme scientifiche. Attraverso la pelle comunichiamo le nostre emozioni, abbiamo le prime avvisaglie di uno squilibrio energetico o organico, entriamo in contatto con l’altro. Durante l’incontro parleremo di pelle come organo PNEI (psico-neuro-endocrino-immunologico), in connessione con tutti gli altri sistemi biologici. La pelle ha il suo linguaggio: secchezza, untuosità, scarsa idratazione, rughe, macchie, sono alcuni dei segnali che richiedono di essere interpretati e presi nella giusta considerazione. Insieme a Sabrina Baldassari dell’istituto “Armonia del Benessere”, capiremo come prenderci cura di questo organo durante gli anni della menopausa e come riconoscere i segni di squilibrio.

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vantaggi allattamento al seno

I vantaggi dell’ allattamento al seno

L’allattamento al seno offre numerosi vantaggi al bimbo (come vedremo a breve) e alla madre, per lei soprattutto nella prevenzione del tumore al seno. Già nel 2007 il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF) in collaborazione conl’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF) avevano posto in evidenza che l’allattamento al seno è uno strumento preventivo che riduce la patologia tumorale mammaria prima e dopo la menopausa. Più recentemente 47 ricerche scientifiche svolte in 30 paesi hanno studiato quasi 100 mila casi di cancro mammario evidenziando che l’allattamento materno prolungato previene il cancro al seno. In particolare, per ogni anno di allattamento si ha il 4,3% di riduzione del tumore.

I dati relativi a una ricerca con finanziamento pubblico su 16000 donne con tumore mammario, ha evidenziato che le donne che hanno allattato a lungo (più di 6 mesi) hanno una riduzione del 30% di morte da cancro in caso di recidiva. Sintetizzando, l’allattamento materno aiuta significativamente a prevenire il tumore al seno e le recidive, migliorando anche la prognosi dei pazienti.

Latte materno e latte artificiale.

La composizione del latte artificiale è molto diversa da quella del latte materno.

Il latte umano ha un contenuto di proteine (0,9%) in grado di sostenere la crescita del neonato senza affaticare i reni immaturi. Il latte artificiale invece contiene circa il 50% in più di proteine, il latte di mucca ne contiene 4-5 volte di più.

Perché queste differenze? 

Il latte vaccino deve far crescere un vitello di circa 150 kg in pochi mesi, quello umano serve per far crescere un bimbo di circa 7-9 kg in un anno. Le proteine infatti aiutano a crescere, dunque c’è da chiedersi perché i latti artificiali contengano così tante proteine.

Forse l’industria ha capito qualcosa che la natura ancora deve comprendere??

conservazione latte materno

Il latte umano contiene più grassi rispetto agli altri latti (artificiale e vaccino) e soprattutto la qualità di questi è totalmente differente. Nel latte umano ci sono buoni livelli di acidi grassi omega 3, indispensabili per lo sviluppo del cervello del bimbo e permettono la flessibilità delle strutture nervose in quanto estremamente fluidi. E’ ovvio che la qualità del latte materno e quindi anche la quantità di questi grassi dipende dalla dieta della madre. Vi suggerisco di leggere l’etichetta dei latti artificiali e osservare che tipi di grassi contengono.

Il latte umano contiene più zuccheri (il lattosio), perché il cervello del bimbo è in rapidissima crescita e necessita di un rifornimento continuo e facilmente disponibile. Il latte di mucca ne contiene di meno (il cervello del vitello non crescerà molto), quindi nei latti artificiali occorre aggiungere lo zucchero per cercare di “imitare” quello umano.

Oltre a queste importanti differenze dobbiamo sottolineare che il latte materno non è mai uguale a se stesso, cioè oltre a cambiare in base alla dieta della mamma, si modifica durante la giornata secondo le necessità del bimbo. Ad esempio durante la poppata il bambino “segnala” alla madre il suo fabbisogno di anticorpi, così che l’organismo materno possa produrli e passarglieli nella poppata successiva. In questo modo e anche attraverso altri meccanismi pian pianino si viene a formare il sistema immunitario del piccolo che, voglio sottolinearlo, impiega qualche anno prima di giungere a maturità.

Dunque i primi anni di vita “alimentare” del bimbo sono fondamentali perché pongono le basi per la sua salute futura.

allattamento al seno

Latte vaccino e malattie

Nei neonati e nei bimbi piccoli il latte vaccino somministrato precocemente (già dal primo anno di vita) può causare anemia, diabete di tipo I, allergie, tonsilliti, faringiti, asma, stitichezza, acne, obesità infantile. I bambini allattati al seno diventano meno frequentemente obesi di quelli allattati con latte artificiale (Owen 2005, Pediatrics).

Un pregiudizio diffuso è che gli adolescenti debbano bere latte per costruire una buona massa ossea che li proteggerà in futuro da fratture. Gli studi prospettici dell’Università di Harvard smentiscono questo pregiudizio: per ogni bicchiere di latte al giorno consumato tra i 13 e i 18 anni non si riduce il rischio di frattura all’anca in età adulta nella donna, mentre aumenta del 9% negli uomini (Feskanich D, 2014 JAMA PEDIAT).

Il latte vaccino di oggi è estremamente diverso in termini qualitativi da quello di una volta.

Le mucche non mangiano più erba, non pascolano più in montagna e per questo il loro latte non contiene più un acido grasso importantissimo (CLA, Acido linoleico coniugato) con azione antitumorale. Il latte è inquinato da pesticidi, diserbanti, antibiotici (usati per curare la mastite delle mucche che sono impegnate a produrne 50 litri al giorno in confronto ai 10 di una volta) ed è troppo ricco di ormoni sessuali come gli estrogeni. Si sospetta che la sterilità maschile, oggi ampiamente diffusa, possa in parte dipendere dall’inquinamento estrogenico dell’ambiente.

Il cancro alla prostata negli uomini aumenta del 3-6% per ogni bicchiere di latte consumato.

Uno studio svedese evidenzia che adolescenti che consumano quotidianamente latte rispetto a chi ne consuma meno di una volta a settimana aumenta il rischio di cancro alla prostata in età adulta, questo a sottolineare quanto sia importante che la prevenzione inizi da subito.

Il consumo di latte vaccino quotidiano nelle donne predisposte (con mutazione nei geni BRCA) aumenta significativamente l’incidenza del tumore al seno.

CONCLUSIONE

Più latte materno
Meno latte vaccino

Più latte materno per i nostri bambini (la ghiandola mammaria stimolata dalla suzione, può produrre latte fino a 3 anni del bimbo) e meno latte vaccino per tutti.

Dieta personalizzata durante l'allattamento

E’ importante saper quando e cosa mangiare, durante un periodo così delicato come è quello dell’allattamento. Nel latte che beve il bambino passano odori, sapori e sostanze nutritive in relazione a ciò che mangia la mamma. Sarò felice di poterti aiutare.

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