LAURA, INFERTILITA’ E GLUTINE FERTILITY DAY, leggo dal sito http://www.fertilityday2016.it/ :
“ Prima giornata nazionale dedicata all’informazione e formazione sulla fertilità … promossa dal Ministero della Salute per aumentare soprattutto nei giovani la conoscenza sulla propria salute riproduttiva e fornire strumenti utili per tutelare la fertilità attraverso la prevenzione, la diagnosi precoce e la cura della malattie che possono comprometterla e le tecniche di Procreazione medicalmente assistita…”
Poi però mi imbatto nella campagna pubblicitaria e mi cadono le braccia.
Leggo delle frasi che mi fanno rabbrividire, volevano essere provocatorie?
A mio avviso non sono state provocatorie, solo scadenti.
Tranne una frase, peccato che però, purtroppo, è SOLO una bella frase :
LA FERITILITA’ E’ UN BENE COMUNE
Se lo Stato e, nello specifico, il Ministero della Salute pensassero veramente che la fertilità è un bene comune dovrebbero innanzitutto fare SERIAMENTE informazione, formazione e quindi prevenzione. Dovrebbero rendersi conto che chi non può avere figli naturalmente NON PUO’ ATTENDERE ANNI per la procreazione assistita presso le strutture pubbliche! La fertilità, anche quella “ASSISTITA” , non può essere un LUSSO di pochi.
DOVREBBERO ANCHE RENDERSI CONTO DI QUANTA DISINFORMAZIONE E IGNORANZA ESISTE.
E’ a tal proposito che voglio raccontare la mia storia.
Ho quasi 40 anni, per circa 9 anni ho cercato una gravidanza senza riuscirci.
L’unica soluzione, dopo esami invasivi e visite in ogni dove, NONOSTANTE NON MI FOSSE STATO DIGNOSTICATO NULLA, era la procreazione assistita o, in alternativa, l’adozione
(qui si apre un altro GRANDE e ASSURDO capitolo degno della nostra
cara povera patria, che però non voglio affrontare ora!).
Quasi due anni fa incontro la Dottoressa Emanuela Ferrari, scopro che i sintomi di malessere che avevo non erano altro che i SINTOMI EVIDENTI DELLA CELIACHIA!
Faccio tutti gli accertamenti del caso e la diagnosi viene confermata. Inizio la mia dieta senza glutine, inizio a stare meglio e indovinate un po’?
Qualche mese fa sono diventata MAMMA!
Una semplice coincidenza? NO, NON CREDO PROPRIO!
Inutile dirvi quanto sono felice… ma anche quanto sono ARRABBIATA.
Nessun, ribadisco NESSUNO, ha mai minimamente parlato di ALIMENTAZIONE come PREVENZIONE, nessuno, nonostante i miei sintomi evidenti, si è mai fatto venire un DUBBIO.
Perché?
Perché ognuno lavora nel suo ambito e IGNORA il resto, perché non ci si aggiorna, perché è più facile o forse conveniente dare dei farmaci o farti pagare cifre assurde per esami invasivi e non, perché si SOTTOVALUTA un aspetto importante che è LO STILE DI VITA che INCLUDE L’ALIMENTAZIONE, perché LA FERTILITA’ e in generale LA SALUTE DELL’INDIVIDUO, mi dispiace dirlo, NON SONO UN BENE COMUNE!
Bisogna essere fortunati, come lo sono stata io ad incontrare Emanuela. Non smetterò mai di ringraziarla. Mi ha salvata, non solo da un punto di vista medico ma anche mentale.
E’ stato come svegliarsi da anni di dormi-veglia…
Un consiglio che mi sento di dare, RAGIONATE SEMPRE CON LA VOSTRA TESTA, siate curiosi di INFORMARVI … questo non significa mettere in dubbio tutto e non considerare il parere degli “esperti”, ma cercate sempre di CAPIRE cosa vi stanno dicendo.
La scienza, per fortuna, va avanti, peccato che manca la CONDIVISIONE, L’AGGIORNAMENTO, L’INFORMAZIONE e quindi LA VERA SENSIBILIZZAZIONE.
Pensate che in Italia si stimano moltissimi casi di celiachia che però non vengono diagnosticati.
<<La malattia celiachia è una delle patologie permanenti più frequenti, perché colpisce l’1% della popolazione, in Italia e nel mondo. Nonostante la crescita dei celiaci, ancora il 70 – 80% delle diagnosi sfugge: in Italia solo il 27% dei celiaci stimati è diagnosticato. Secondo la Relazione Annuale al Parlamento sulla Celiachia, a fine 2013 in Italia avevamo circa 164 mila celiaci, anziché i circa 600 mila attesi. >>
(dal sito dell’AIC – Associazione Italiana Celiachia)
Non sottovalutate anche voi il potere che ha la PREVENZIONE ALIMENTARE, cambiare stile di vita non è stato facile ma credetemi NE È VALSA LA PENA!
Il nostro corpo ci parla, basta saperlo ascoltare.
Nel mio caso, meglio tardi che MAI!











