YOGURT ETICHETTE

LEGGIAMO LE ETICHETTE: LO YOGURT

COME COMPRENDERE LE ETICHETTE DEGLI ALIMENTI

 

LEGGETE gli ingredienti di ciò che acquistate tenendo presente che:

  1. L’ordine degli ingredienti si riferisce alla quantità, quindi il primo ingrediente è quello più abbondante nel prodotto e così via;
  2. Ponetevi sempre la domanda: se io dovessi fare in casa questo tipo di cibo, quali ingredienti userei? Quale sarebbe l’ingrediente principale? Quale il secondo? E così via…

Facciamo un esempio pratico INSIEME per ottenere una sorta di classifica dei prodotti considerati, così sarà più semplice spiegarvi cosa intendo.

LO YOGURT

 

Cos’ è lo yogurt? Lo yogurt è un alimento derivato dalla fermentazione ad opera di alcuni batteri (in genere streptococcus thermophilus, bifidobacterium bifidum e lactobacillus bulgaricus) e coagulazione del latte intero o parzialmente scremato o scremato proveniente dalla vacca o dalla pecora o dalla capra (ma anche soia e riso e cocco).

Le differenze sul tipo di latte usato daranno ovviamente una differenza sulla quantità e qualità dei grassi, delle proteine e altri nutrienti.

Durante la fermentazione quasi tutto (ma non tutto) il lattosio (lo zucchero del latte) o nel caso degli yogurt vegetali altri zuccheri, viene fermentato ad acido lattico. Avete letto la parola acido? Bene, lo yogurt deve essere acido perché è la sua natura.

La gran parte delle persone ritiene che è bene consumare lo yogurt perché è un alimento probiotico, ossia un alimento che contiene dei microrganismi che, se somministrati in quantità adeguate, arrivano vivi nell’intestino e apportano un vantaggio per l’ospite (cioè noi); definizione di probiotico della Food and Agriculture Organization delle nazioni unite (FAO).

É PROPRIO COSÌ?

 

Diciamo che lo yogurt, affinché possa considerarsi un alimento probiotico dovrebbe avere le seguenti caratteristiche:

  1. Contenere batteri di tipo probiotico umano-compatibile, cioè batteri che sappiano crescere in un intestino umano, quindi gli yogurt non dovrebbero contenere fermenti vivi di provenienza vaccina tipici appunto della specie bovina: probiotici ottimi per i vitelli ma non certo per l’uomo;
  2. Contenere batteri vivi (diverse centinaia di milioni di batteri per grammo) in modo da non scendere al di sotto di 2 milioni di batteri per grammo al momento della scadenza;
  3. Non devono contenere miscele miste di batteri di famiglie diverse perché possono competere tra loro e limitarsi entrambe nella crescita;
  4. Deve essere conservato al riparo da luce e calore, a una temperatura di 4°C
  5. Deve essere prodotto in modo da garantire la quantità di batteri adeguata.

COSA VUOL DIRE IL PUNTO 5?

 

Oggi l’industria non pensa a offrire prodotti di buona qualità, lo yogurt ne è un esempio. Considerate che gli starter moderni fanno lo yogurt in 40 minuti a 45°C, mentre i probiotici impiegano almeno 8 ore a 37°C (che è la temperatura interna del nostro corpo).

Capite bene che industrialmente i veri probiotici non sono convenienti. Due dei batteri maggiormente usati negli yogurt industriali sono il lactobacillus bulgaricus e lo streptococcus thermophilus, i quali sono termofili cioè attivi a una temperatura di 42-45°C.

Questi microbi nel nostro corpo (temperatura interna 37°C) hanno freddo, non è il loro ambiente ideale, non possono crescere e viverci. Inoltre, fatta eccezione per gli streptococchi, il lactobacillus bulgaricus muore nello stomaco a causa dell’acidità gastrica.

COSA POSSIAMO CONCLUDERE?

 

Possiamo dire che se acquistiamo al supermercato lo yogurt perché pensiamo che ci apporti un vantaggio intestinale in quanto alimento probiotico molto probabilmente ci stiamo illudendo. In quel caso meglio optare per una soluzione casalinga (fatevi lo yogurt in casa!).

Se invece acquistate lo yogurt perché vi piace come sapore cerchiamo di scegliere il migliore in termini qualitativi, quindi andiamo a leggere l’etichetta.

COSA DOVREBBE CONTENERE UNO YOGURT BEN FATTO?

Un latte possibilmente biologico e i fermenti. Niente di più e niente di meno. Poi lo potrete addolcire voi con frutta fresca, secca o miele. Vediamo cosa ci offre l’industria, prenderò in esame alcuni in esame alcuni tipi di yogurt.

YOGURT GRECO AI MIRTILLI (FAGE).

Ingredienti: Yogurt colato (latte scremato, fermenti lattici vivi), Mirtilli (8%), Acqua, Zucchero, Amido di mais, Succo di limone concentrato, Aroma naturale, SENZA GLUTINE

Commento: questo yogurt ha molte pecche: non sono elencati i batteri presenti quindi non sappiamo che ceppi siano, di mirtilli ce ne sono pochi e lo yogurt è zuccherato con presenza di amido probabilmente per addensare il composto (renderlo più cremoso in sostanza), diffidate dei prodotti con aromi naturali (di naturale c’è ben poco). NON ACQUISTIAMOLO!

YOGURT FRUTTOLO FRAGOLA E PESCA

Ingredienti: formaggio fresco leggero 80%, zucchero, purea di fragola da concentrato 2,5%, purea di pesca da concentrato 2,5%, amido modificato di mais, concentrato di minerali del latte, aromi, addensanti (gomma di guar, farina di semi di carrube, gomma di xanthan), concentrato di carota, colorante cocciniglia, vitamina D.

Commento: gli yogurt per i bimbi sono una sintesi del peggio che possiamo trovare. Intanto c’è il formaggio e qui di yogurt non c’è neanche l’ombra dal momento che non ci sono i fermenti. È pieno di zucchero, amidi, addensanti per rendere cremoso il prodotto, aromi e come se non bastasse vitamine e minerali.

Cari amici, ora va di moda aggiungere le vitamine e i minerali ai prodotti ma se abbiamo un’alimentazione sana, le vitamine e i minerali li prendiamo da alimenti freschi e genuini. NON ACQUISTIAMOLO!

YOGURT BIANCO FATTORIA SCALDASOLE

Ingredienti: latte intero biologico, fermenti lattici (Lactobacillus bulgaricus e lo Streptococcus termophilus). Ecco un ottimo yogurt, che potrà essere arricchito con frutta, frutta secca, cereali integrali. PRESTO, CHE ASPETTI A METTERLO NEL CARRELLO!!!

YOGURT ACTIVIA BIANCO

Ingredienti: Latte fermentato con Lactobacillus Bulgaricus, Streptococcus Thermophilus e probiotico Bifidus Actiregularis (Bifidobacterium Lactis CNCM I-2494). Può anche passare, peccato però che non sia biologico!

YOGURT VIPITENO GUSTO CILIEGIA

Ingredienti: YOGURT intero con fermenti lattici, preparato alla ciliegia (zucchero, ciliegia e purea concentrata di ciliegia 8% sul totale, amido modificato di mais, gelificante: pectina; aroma). SENZA GLUTINE.

Commento: troppi zuccheri e amidi. Presenza di aromi. NON ACQUISTIAMOLO!

YOGURT VALSOIA ALLA MORA E GERME DI GRANO

Ingredienti: Bevanda di soia 77,5% (acqua, semi di soia 8,7%), zucchero, acqua, more (4,2%), germe di grano (0,8%), amido modificato, destrosio, fosfato di calcio, fibra di agrumi, addensante: pectina, aromi, vitamine: Riboflavina (B2), B12, D2, fermenti vivi.

Commento: non ci dice che tipo di fermenti ci sono, è pieno di zucchero e sottolineo la presenza del destrosio (altro modo di chiamare lo zucchero), è pieno di amidi e di vitamine per darci l’illusione che sia un buon prodotto. Tutt’altro, NON ACQUISTIAMOLO!

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come lavare le verdure

COME LAVARE LE VERDURE

Come lavare le verdure?

Le verdure vanno lavate SOLO con acqua. L’uso del bicarbonato, amuchina e altri disinfettanti rompe le membrane dei batteri che vivono nelle verdure, ciò significa che uccidiamo i batteri e gli altri microorganismi e quindi la possibilità di mangiare vitamine, in quanto la gran parte delle vitamine che noi sintetizziamo in realtà non le sintetizziamo noi, ma ce le sintetizzano i batteri.

Quindi sterilizzare le verdure porta a un IMPOVERIMENTO delle stesse, mangiamo apparentemente sano ma in realtà facciamo tutt’altro. Questo nel tempo porta a MALNUTRIZIONE: quante persone conoscete che pur mangiando bene, fanno uso di multi-vitaminici? Ecco il grande PARADOSSO.

Mangiate un pò più “sporco”, lavate con acqua le verdure, nutrite bene il vostro microbiota. Inoltre, NON TAGLIATE MAI PRIMA LE VERDURE, solo al momento di mangiarle!

L’esposizione all’aria dei pezzi di verdure tagliati determina la morte degli amici bifidobatteri (batteri anaerobi) che offrono un grande vantaggio per il nostro intestino. Questo vale anche se devo cuocere le verdure e non consumarle crude. Sicuramente dipende dal metodo di cottura che si usa e dalla temperatura raggiunta in cottura perché ovviamente i batteri possono morire.

Tuttavia vale sempre la pena usare il metodo che dicevo perchè non considerando i batteri, e ammettendo di acquistare verdure che contengono vitamine, se uso il bicarbonato o altro, tutte le vitamine acide (sintetizzate in precedenza dai microbi) muoiono, quindi anche quelle resistenti alle alte temperature (e quindi alla cottura) le faccio fuori prima.

Quindi in generale è meglio lavare solo con acqua e tagliarle al momento del consumo. L’uso di insalatina già pronta o il mix per minestroni pronti, VA LIMITATO.

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brodetto alla livornese

BRODETTO ALLA LIVORNESE CON VERDURE CROCCANTI E RISO INTEGRALE

Le ricette dello chef Luca Malacrida per lo Studio Nutrizione Ferrari:
BRODETTO ALLA LIVORNESE CON VERDURE CROCCANTI E RISO INTEGRALE

Ricette-Chef-Luca-Malacrida-per-Studio-Nutrizionista-Ferrari-Roma

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

  • 600 gr circa misto pesce per zuppa
  • 2 carote con ciuffo
  • 2 zucchine medie
  • 2 coste di sedano
  • 2 cucchiai concentrato triplo pomodoro
  • Sale integrale e pepe a mulinello
  • Olio evo
  • 2 cipollotti freschi
  • 1 sedano rapa da 200 gr
  • 240 gr riso integrale
  • 1 spicchio aglio
  • 1 spiccio zucca fresca
  • 1 ciuffetto prezzemolo
  • 1 rapa rossa fresca

PROCEDIMENTO

BRODETTO ALLA LIVORNESE CON VERDURE CROCCANTI E RISO INTEGRALE

Pulire e squamare il pesce sotto l’acqua corrente, ricavare i filetti di polpa e tenere da parte le teste con la spina.

In una casseruola calda aggiungere due cucchiai di olio evo, lo spicchio d’aglio schiacciato, i gambi del ciuffo della carota, un pezzo di sedano, una foglia di alloro, le teste dei pesci schiacciate e il bianco di un cipollotto.

Far rosolare il tutto a fiamma viva, aggiungere il concentrato di pomodoro e coprire con acqua fredda gelata , portare a bollore, e far cuocere a fiamma dolce per almeno 40 min.

Filtrare, aggiustare di sale e pepe e far ridurre il brodetto per almeno una metà del suo volume. Tenere in caldo.

A parte far cuocere il riso in abbondante acqua salata per 40 min. circa (avendolo precedentemente tenuto a mollo in acqua fredda per circa 5 ore); scolare e tenere in caldo.

Pulire e mondare le verdure rimaste, tagliarle a cubettini e farle rosolare con un cucchiaio di olio, sale e pepe per circa 5 minuti ; aggiungere il riso tenuto da parte e i filetti dei pesci tagliati a listarelle.

Far insaporire il tutto per un paio di minuti e disporre al centro del piatto il riso.

Versare ai lati il brodetto caldo .

Ricetta dello chef Luca Malacrida scritta per Emanuela Ferrari, biologa nutrizionista Roma

 

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